Quota 96, soluzione il 10 luglio

La questione dei quota 96 sembra essere l’ultimo tema caldo lasciato completamente senza soluzione ma secondo le ultime notizie pare che il governo abbia intenzione di discutere in tempi brevi e probabilmente risolvere anche la loro vertenza… Forse è ancora presto per mettere la parola fine alla loro odissea, ma analizziamo quali sono state le ultime dichiarazioni a proposito.

Il primo ad intervenire sul caso delle pensioni quota 96 della scuola è stato Francesco Boccia del PD che ha dichiarato di avere l’intenzione di inserire come emendamento al dl sulla PA alcuni elementi del disegno di legge Ghizzoni/Marzana, fermo da mesi in Parlamento per mancanza di copertura economica. Ora tale emendamento è pronto e sarà presentato alla Camera per la sua approvazione il giorno 10 luglio.

La copertura finanziaria – sempre secondo Boccia – arriverebbe dalla spending review poiché “sarà difficile dire no ad un’ipotesi del genere, considerando che la stessa staffetta generazione attuata tramite l’abolizione del trattenimento in servizio, inserita proprio nel decreto sulla pubblica amministrazione, è stata finanziata alzando gli obiettivi dei tagli di spesa affidati al commissario Carlo Cottarelli”.

In seguito delle dichiarazioni di Boccia la ministra Giannini stessa ha commentato che “nonostante la stima nei confronti di Elsa Fornero, la riforma ha prodotto nella scuola un danno ancora più raffinato perché i quota 96 sono 4.000 insegnanti che avevano tutte le condizioni per andare in pensione”.

Infine a confermare la data, anche Manuela Ghizzoni, che molto probabilmente presenterà l’emendamento al decreto sulla Pubblica Amministrazione: “L’emendamento è pronto e lo presenteremo in aula il 10 luglio” ha affermato la deputata del Pd che da sempre si è battuta per il riconoscimento del diritto acquisito degli ex quota 96 scuola.

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