Comitato Civico e Anief si battono per i quota 96.

Ieri doveva essere il giorno della speranza per i quota 96 della scuola. Le notizie di questi giorni annunciavano il 23 giugno come data in cui sarebbe approdata in Parlamento la proposta di legge 249, quella in cui, per intendersi, sarebbero stati inclusi i provvedimenti di una soluzione strutturale per i dipendenti della scuola in attesa di andare in pensione.

Bisognerà aspettare invece ancora una settimana prima che il testo bipartisan firmato Ghizzoni (Pd) e Mazzana (Pdl) arrivi in Parlamento.

Per l’occasione, Anief chiede ai parlamentari di estendere a questi 4 mila quota 96 del reparto scolastico la possibilità di accedere al pensionamento con i parametri anagrafici e di servizio pre-Fornero. Oppure, di “agganciarli” ai pre-pensionamenti previsti dalla riforma della Pubblica Amministrazione. “Tal estensione, tuttavia – precisa Anief – non dovrebbe comportare alcuna decurtazione per i dipendenti della scuola, poiché i requisiti per accedere alla pensione due anni fa erano stati già tutti acquisiti”.

In aggiunta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, ricorda che i 400 milioni di euro annui necessari per il pensionamento dei quota 96 arriverebbero in larga parte proprio dagli stipendi inferiori, in media del 30%, del personale assunto al loro posto: altrimenti ci penserà la Corte dei Conti, anche a sancire il danno esistenziale prodotto.

Intanto, cresce sempre di più l’indignazione degli stessi docenti over 60, molti dei quali hanno già abbattuto addirittura la barriera quota 100; le loro speranze di poter accedere all’assegno pensionistico a partire dal prossimo mese di settembre sembrano essersi allontanate ulteriormente.

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A proposito il Comitato Civico Quota 96 ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, firmata dal personale della scuola docente e ATA che con toni accorati afferma: “Caro Matteo conosci perfettamente la questione generata da un errore (voluto?!) amministrativo contenuto nella riforma Fornero… Sono passati 29 mesi, quasi tre anni, un tempo scandalosamente lungo e ancora non si vede una via d’uscita, nonostante la Pdl 249/1186 targata Gizzoni/Marzana, abbia incassato il parere unanime di tre commissioni parlamentari, due risoluzioni di cui una approvata nel Def, che impegna il governo a reperire i fondi. Ora – concludono – #telochiediamonoi basta tergiversare ancora, serve un decreto ad hoc entro giugno… riporta finalmente la legalità restituendo un diritto scippato ai lavoratori della scuola”.

Comitato Civico e Anief si battono per i quota 96.
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