Pensioni: Quota 96, nuova speranza

Molti esponenti di tutti gli schieramenti politici hanno sempre parlato di “caso prioritario” e della volontà di trovare una soluzione, ma sin qui non vi è traccia di una proposta concreta, eccezion fatta per la Pdl unificata Ghizzoni-Marzana che stenta a decollare a causa di mille difficoltà incontrate lungo l’iter nelle varie commissioni parlamentari e per l’ostracismo dimostrato dalla Ragioneria dello Stato, con la reiterata motivazione della mancanza di fondi.

Questa settimana abbiamo avuto l’ennesima prova dopo l’inammissibilità dei tre emendamenti relativi alla questione del pensionamento di questi esodati della scuola, presentati dagli On. Ghizzoni (PD) e Giordano (SEL) perché non strettamente attinenti alla materia trattata dal decreto.

Eppure la ministra della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, in precedenza si era detta disponibile a trovare una soluzione rapida, non appena archiviate le elezioni europee. E ricordiamo anche la volontà espressa dalla sottosegretaria all’Istruzione Angela D’Onghia che si era pronunciata a favore di un decreto ad hoc per il personale scolastico, docenti e personale ATA.

La fine dell’anno scolastico incombe e gli ex quota 96 non sanno cosa accadrà loro nel prossimo futuro.

Ed ecco che oggi si torna a sperare poiché Giancarlo Galan, presidente della VII Commissione della Camera dei Deputati (Cultura, scienza ed istruzione), ha depositato una proposta di legge ad hoc che indica una copertura economica alternativa per questi quota 96.

Questo atto si configura come la prima vera novità e almeno di positivo c’è che la questione degli esodati della Scuola è dunque sul tavolo del premier Renzi, ma è necessario fare in fretta perché il tempo va stringendo.

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La futura discussione in Aula chiarirà cosa si sta pensando di fare per risolvere strutturalmente la questione.

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