Pensioni: Prossima data utile il 13 giugno.

Il prossimo, importante, appuntamento – post elezioni – che potrebbe apportare cambiamenti sulle pensioni sia per gli statali che per i privati, è quello fissato per il 13 giugno, quando in Consiglio dei Ministri arriverà la riforma della Pubblica Amministrazione che, insieme alla semplificazione, affronterà la questione prepensionamenti del piano Madia. In realtà, la ministra Marianna Madia ha già avviato i primi prepensionamenti validi per 20 mila dipendenti pubblici in esubero, senza, però, conseguenti assunzioni di giovani sostituti.

Al momento, dunque, questi prepensionamenti servono a risparmiare sulla spesa pubblica e solo in un secondo momento si darà il via al meccanismo di pensionamenti anticipati seguiti da assunzioni di giovani – in rapporto 5 a 1 -, per offrire nuove possibilità di lavoro e per ringiovanire il comparto italiano della PA.

Oltre al avvicinarsi delle elezioni europee l’altro dato che ha influito in modo negativo su possibili riforme pensionistiche è stata la pubblicazione degli ultimi dati sull’andamento economico del nostro Paese, dove lo spread è tornato a crescere e il PIL è tornato negativo! Questi dati hanno bloccato qualsiasi strada verso un cambiamento, e così le ipotesi di prestito pensionistico, pensione anticipata, uscita flessibile, e scivolo al momento sono state tutte rimandate.

La questione più cruciale sono ovviamente gli esodati, per loro il ministro Poletti ha annunciato a margine di un incontro elettorale, ieri a Porcia, in provincia di Pordenone: “Sul versante pensioni oggi noi abbiamo un problema urgente che è quello degli esodati. Abbiamo ancora gruppi di cittadini che sono rimasti incastrati e la nostra attenzione è di lavorare ad una soluzione strutturale. Purtroppo nel nostro Paese, per moltissimo tempo, su molte cose si è agito con delle pezze, degli interventi puntuali validi per tre, sei mesi, con lo scopo di spostare in avanti il problema. Si trattava anche di cose necessarie perché’ nell’urgenza la soluzione bisognava trovarla. Tuttavia se facciamo un po’ di somme alla fine scopriamo che le toppe che abbiamo messo ci sono costate più dell’intervento strutturale e hanno lasciato la gente per aria per tutta la vita. Adesso bisogna avere la forza di selezionare gli interventi e di risolverli in maniera definitiva a mano a mano che si presentano le criticità. Basta rincorrere le scadenze, basta dubbi e incertezze su pensioni o altri trattamenti che la gente deve prendere”.

L’unica consolazione per alcuni di loro giunge da Fipac Confesercenti e il suo presidente, Massimo Vivoli che ieri ha comunicato: “Sono state attuate le disposizioni a favore degli esodati del commercio, un provvedimento che sa di vittoria e battaglia vinta”…

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Buon voto a tutti domani.

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