Pensioni: La riforma del lavoro, non porta novità!

Grave mancanza è nessun intervento per quanto riguarda le pensioni, poiché secondo il nostro modesto parere, diversi temi potevano essere inseriti nel decreto lavoro favorendo anche l’occupazione e non solo. Comunque sia dopo l’ostruzionismo di ieri di alcuni partiti politici, oggi, giovedì 15 maggio 2014, dovrebbe essere votata ufficialmente la riforma del lavoro e il decreto Poletti-Renzi.

Le tanto attese modifiche alla riforma dell’ex ministro del Lavoro dell’esecutivo Monti, Elsa Fornero, stentano a decollare. Vediamo, dunque, cosa altro possiamo aspettare nella giornata di oggi.

A partire dalle ore 11.30, nella sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la conferenza stampa di Sel di Nichi Vendola con i rappresentanti dei lavoratori Quota 96 scuola. Si tratta di quei circa 4000 tra insegnanti e personale scolastico fortemente penalizzati dalla riforma pensioni Fornero. Questi esodati della scuola, avevano già i requisiti pensionistici nell’anno scolastico 2011-2012 ma sono rimasti senza pensione a causa di un errore della legge Fornero. Parteciperanno alla conferenza stampa diversi rappresentanti del movimento Quota 96 e i parlamentari Giulio Marcon, Annalisa Pannarale e Giorgio Airaudo che illustreranno le proposte di Sel sulla riforma pensioni 2014.

Invece per domani, venerdì 16 maggio, è previsto un sit-in dei lavoratori degli esodati della scuola davanti piazza Montecitorio contro la riforma pensioni Fornero.

E a proposito di manifestazioni, abbiamo saputo che una cinquantina di pensionati accompagnati dai delegati di Spi Cgil, Fnp Cisl e UIL pensionati, hanno esposto ieri a Palermo il manifesto dell’iniziativa #MatteoNonStiamoSereni durante il comizio del premier Matteo Renzi. Ricordiamo inoltre che in questi giorni continua la campagna di raccolta firme delle cartoline che saranno inviate in massa al premer Renzi per chiedere interventi a favore dei pensionati.

E sempre a proposito d’iniziative ci sono novità anche riguardo al movimento della Lega Nord che ha istituito in tutto il territorio italiano dei gazebo per la firma di un referendum popolare per l’abolizione della legge Fornero.

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L’iniziativa della Lega sta riscuotendo un notevole successo tanto che solo in Liguria al momento sono state più di diecimila le firme pro referendum. Tutti i massimi leader politici stanno dichiarando – ultimamente – che la legge Fornero è da modificare perché presenta delle grosse lacune che hanno creato delle vere proprie disuguaglianze di trattamento, ma nessuno spinge per qualcosa di concreto; succederà come sempre che dopo le europee l’emergenza Fornero verrà piano piano dimenticata?

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