Pensioni: Bentornati sindacati!

Sembra che la campagna elettorale abbia contagiato anche i sindacati. Vediamo insieme le importanti novità che giungono dal congresso nazionale della Cgil e il nuovo fronte unito che va a schierarsi contro le posizioni del governo Renzi. Tutta scena? Oppure i leader delle varie sigle hanno captato – finalmente – la rabbia e la delusione dei lavoratori e dei pensionati?

CGIL

E’ Susanna Camusso, la segretaria della Cgil che per prima lancia questo nuovo appello: “Non abbiamo la vocazione al soggiorno nella ‘sala verde’ di Palazzo Chigi, se la si considera inconcludente non ci manca la terra sotto i piedi. Non ci sentiamo orfani, ma protagonisti, senza concertazione non viene meno il protagonismo e la capacità di far valere le nostre ragioni. Abbiamo registrato, da più governi a questa parte, l’insofferenza verso la concertazione. Contrastiamo e contrasteremo l’idea di un’autosufficienza del governo, che determina una torsione democratica verso la governabilità a scapito della partecipazione e che ha prodotto vittime come gli esodati. Lavoriamo sulla semplificazione: si faccia davvero un contratto unico, la mediazione giusta e positiva tra flessibilizzazione contrattata e certezze per i lavoratori. Proponiamo al congresso, e a Cisl e Uil, una vera e propria vertenza sulle pensioni. Che abbia al centro una prospettiva dignitosa per i giovani, i precari, ovvero il tema della ricostruzione della pensione basata sulla previdenza pubblica che reintroduca certezze e libertà di scelta, e tale vertenza deve comprendere gli esodati, il cui problema va risolto nella certezza del diritto. Importante poi una cassa integrazione che unifichi ordinaria e straordinaria per tutti i settori e dimensioni di impresa a contribuzione. Con questa scelta si può andare al superamento della cassa in deroga. Abbiamo espresso, infine, e confermiamo il nostro giudizio sul decreto lavoro: va nel verso dell’ulteriore precarizzazione e confermiamo che il disegno di legge delega è tutt’altro che chiaro”.

Ricapitolando, dunque, la Camusso propone:

  1. un meccanismo nuovo di rivalutazione delle pensioni;
  2. l’abolizione della famigerata Gestione separata (quella cui sono iscritti Co.co.co, liberi professionisti, le varie tipologie di lavoro atipico) e
  3. un sistema di copertura certo per il lavoro flessibile

CISL

Subito la risposta della Cisl per bocca del suo segretario, Raffaele Bonanni: “Accogliamo con grande disponibilità le proposte che ci ha fatto Susanna Camusso, a partire dalla questione delle pensioni, rispetto alla quale dobbiamo però capire perché le abbiamo prese […] sulle pensioni siamo stati ad attendere le decisioni della politica. E anziché anteporre noi i vincoli di equilibrio finanziario, che non dobbiamo considerare una parolaccia, perché rappresentano l’interesse dei pensionati attuali e futuri, ci siamo fatti scavalcare. Così il problema è stato che non si sono fatte differenze tra lavoratori, tra quelli più poveri e quelli più ricchi, tra chi fa lavori usuranti e chi no”.

Matteo Renzi

Parlando in serata a Ballarò, il premier Renzi ha affermato che “i sindacati devono capire che la musica è cambiata”, per poi aggiungere “i sindacati devono fare un piccolo sforzo. Se hanno voglia di confrontarsi, noi ci siamo. Se hanno voglia di far polemica la facciano. Noi andiamo avanti anche senza i sindacati. Noi ascoltiamo. Ma basta con il potere di veto, per favore”.

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A risponderli, Raffaele Bonanni: “A chi fa della fretta un programma politico io, che sono di campagna, dico che chi va piano va sano e va lontano. La fretta fa i micini ciechi, espelle la democrazia, fa fuori la verifica”, e avverte “ognuno fa la sua parte, non che uno fa il maestrino. Noi siamo la democrazia”.

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