Pensioni: Tante le novità ora che Poletti ha deciso di agire!

Non eravamo abituati a tante novità tutte insieme, specie dal momento che tutte arrivano dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che – finalmente – ha “mostrato le sue carte”.

Tre le proposte che giungono dal ministero del Lavoro, una concreta e altre due da attuare “se e quando” si troveranno le coperture finanziarie. Nonostante quel “se”, tutti i provvedimenti sembrano pensati bene, sono in linea con le “direttive” del governo Renzi e con un po’ di coordinazione tra le forze politiche, i sindacati e ovviamente l’Ok della Ragioneria dello Stato potrebbero risolvere una buona parte degli odierni problemi del sistema pensionistico italiano.

Garanzia Giovanni

Il primo progetto del ministro Poletti riguarda i giovani disoccupati. In cantiere una proposta che sarà lanciata in modo simbolico il primo maggio e aiuterà i giovani da 18 a 25 anni (secondo indiscrezioni dell’ultima ora forse sarà estesa fino ai 29enni) a entrare nel mondo del lavoro: “È una novità straordinaria – dice il ministro – nella storia d’Italia non era mai successo che qualcuno si occupasse di un giovane appena uscito dalla scuola. E il primo maggio ha ovviamente un valore simbolico”.

Nuovi Esodati

La seconda proposta riguarda la minaccia dei cosiddetti nuovi esodati, persone sopra i 50 anni che sono rimasti senza lavoro e che difficilmente ne troveranno un altro mentre sono ancora troppo “giovani” per poter sperare di accedere alla pensione con i nuovi requisiti di età: “Ci sono troppe persone che hanno più di 50 anni – spiega il ministro – e sono state espulse dal mondo del lavoro e non riescono più a rientrare. Sta diventando un’emergenza sociale, ecco perché vorrei al più presto introdurre un contratto per il loro reinserimento […] se avessi i soldi lo farei subito ma prima dobbiamo trovare le risorse finanziarie per eventuali agevolazioni. Ma è una cosa che questo governo vuol fare e anche presto”.

Scivolo per gli Esodati

Ultimo nella lista ma non meno importante, il suo piano per un possibile scivolo per gli esodati: “Stiamo cercando di costruire uno scivolo che consenta di collegare la condizione di queste persone al pensionamento […] purtroppo questa è un’operazione che ha dei costi quindi la discussione che stiamo facendo, è costruirla tecnicamente bene per evitare di riprodurre i problemi e trovare un bilanciamento che ci consenta di fare questa operazione in maniera efficace […] vogliamo fare una regola generale che dice tutti quelli che arrivano a queste condizioni possono avere questo tipo di trattamento”.

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Sì, ci sono troppi “se” ma si tratta della prima volta che un membro dell’esecutivo Renzi stia affrontando in maniera concreta una delle peggiori disgrazie sociali che ha creato la “vergognosa” riforma Fornero. Il ministro Poletti ha finalmente parlato e sembra che tutto questo tempo non stava a girarsi i pollicisarà l’ennesimo tric pre-elettorale o la prima ammissione da un membro di spicco del governo Renzi che certe situazioni vanno affrontate e risolte in modo definitivo?

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