Pensioni: Tutte le dichiarazioni dopo il Def!

I pensionati possono ancora assaporare l’amaro in bocca. Il Def non ha servito a niente. Stavolta, addirittura, non ci sono state nemmeno le classiche promesse, giusto per avere da lamentarci per qualcosa dopo. Ormai nemmeno ci provano!

Abbiamo parlato ieri dei due importanti rinvii sulla risoluzione di temi scottanti come lo sono esodati e quota 96 del reparto scolastico. Oggi riprendiamo il discorso riproponendovi raccolte in un’unica pagina le piu importanti dichiarazioni dopo il Def.

Esodati

Due politici si battono piu di tutti, Cesare Damiano e Renata Polverini, leggiamo le loro parole:

Entro aprile si aprirà un tavolo con i ministeri del Lavoro e dell’Economia, l’Inps e gli uffici di presidenza delle commissioni Lavoro della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, integrati dai capigruppo, per trovare una soluzione rapida alla vicenda dei lavoratori cosiddetti esodati“. L’ha riferito sul suo blog il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, dopo l’ennesimo rinvio dell’esame della proposta di legge sugli esodati.

“Secondo Damiano tale “tavolo” rappresenta un risultato importante e un passo avanti per risolvere la questione esodati. A questo punto giochiamo tutti a carte scoperte e non possono esserci rimpalli tra i vari soggetti. Avremo finalmente chiarezza sul numero degli esodati e sui costi. Il governo appare anche orientato a trovare soluzioni strutturali piuttosto che rincorrere soluzioni parziali, così come d’altro canto, da tempo, sosteniamo in commissione Lavoro e come dimostrano le misure alle quali stiamo lavorando”.

Renata Polverini da canto suo “dopo aver scritto personalmente a Matteo Renzi per chiedere di risolvere al più presto il grave problema dei cosiddetti esodati e considerato che il direttore generale dell’Inps Mauro Nori si è rifiutato di fornire alla commissione Lavoro della Camera dei Deputati i dati precisi bloccando, di fatto, la legge che i gruppi di tutti i partiti hanno condiviso, ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro Giuliano Poletti”.

E’ necessario acquisire i dati in possesso dell’Inps – spiega la vicepresidentessa della Commissione Lavoro alla Camera – in merito al numero reale di lavoratori da salvaguardare perché non è più possibile procrastinare una situazione che, di fatto, deve essere sbloccata con la massima urgenza e prima di qualsiasi altra decisione”.

Quota 96 comparto scuola

Le ultime notizie sui quota 96 ci giungono invece direttamente dall’onorevole Ghizzoni che, con molta schiettezza, ha dichiarato: “Tra ieri e oggi sono arrivate molte richieste di notizie sul Def. Quota 96 sarà inclusa? Il governo provvederà a dare una risposta sulle coperture necessarie? A 24 ore dall’approvazione in CdM, ammetto di non poter rispondere con certezza alle tante domande. E non che non mi sia impegnata per saperlo, credetemi. Anche se […] in queste ore ci sono state rassicurazioni verbali sull’impegno del governo a trovare soluzione a Q96 alla luce della netta presa di posizione delle commissioni Lavoro e Bilancio, ma nulla di scritto nero su bianco”.

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Intanto online in molti si organizzano per il ricorso alla Corte Europea, con la speranza di sanare un’ingiustizia che il governo italiano ha creato e alla quale ancora non ha posto rimedio. Purtroppo secondo noi una soluzione politica sarebbe quella ideale anche perché i tempi processuali non aiutano di certo a velocizzare il tutto.

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