Pensioni: No a tagli, sì al prepensionamento, forse ai Quota 96!

Le ultime notizie sulla pensione anticipata per gli statali vengono dal sottosegretario di Stato, Angelo Rughetti che, intervistato da Il Messaggero, ha confermato i prepensionamenti e la mobilità obbligatoria per la PA: “Abbiamo intenzione di utilizzare sia il meccanismo degli scivoli che quello dei prepensionamenti, – chiarisce Rughetti – abbiamo iniziato ad applicare una norma già prevista dal governo Monti che consente ai Comuni con piani di esubero di effettuare prepensionamenti applicando le regole precedenti alla riforma Fornero; ma – ricorda Rughetti – occorrerà comunque far quadrare i conti”.

Per il sottosegretario, dunque, il Governo è al lavoro anche su altre misure e opzioni: “Vorremmo studiare anche altre soluzioni per le altre amministrazioni e che si basano sullo stesso concetto, ossia favorire l’uscita del personale che è più vicino alla pensione per assumere giovani”, dalla questione degli esuberi nella PA potrebbero pertanto arrivare ulteriori sorprese.

Tagli

Parla anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che in una lunga intervista al quotidiano la Repubblica assicura che “il governo non toccherà le pensioni”!

Su questo punto – afferma Padona – il presidente del Consiglio si è già espresso. E non c’è altro da aggiungere”, mentre sui tagli della spending review e sul monito arrivato ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non fare tagli “immotivati”, Padoan ha sottolineato che “sul tavolo non ci sono tagli lineari, come nel passato. La revisione della spesa non è un elenco di misure spezzatino, ma un quadro organico di risparmi. L’operazione funziona se lo sforzo è ben distribuito. Ed è significativo, e perfino simbolico, che il presidente del Consiglio abbia spostato a Palazzo Chigi la funzione della Spending Review”!

Quota 96 comparto scolastico

Nuovo round in Parlamento anche per i Quota 96, i dipendenti della scuola che non hanno ottenuto la pensione coi requisiti ante riforma Fornero, malgrado ne avessero oggettivamente i requisiti. Ieri mattina le Commissioni Bilancio e Lavoro della Camera dei deputati hanno approvato una risoluzione presentata dall’onorevole Saltamartini volta ad esortare il governo a trovare i fondi per il pensionamento dei Quota 96 della scuola. Ora l’esecutivo, che si è rimesso al parere delle commissioni, dovrà riferire sulle risorse entro il Def.

Si tratta – dichiarano gli onorevoli Annalisa Pannarale e Giulio Marcon di Seldi un passaggio importante che permette di avviare a soluzione un errore della legge Fornero che ha penalizzato ingiustamente migliaia di lavoratori. Da due anni Sel è impegnata a fianco di lavoratori della scuola e continuerà a vigilare nei prossimi giorni perché l’impegno del governo non sia disatteso o ulteriormente dilazionato. I lavoratori di quota 96 non possono più aspettare”.

Anche la deputata Renata Polverini (Fi) e vice presidente della Commissione Lavoro ne parla a riguardo: “Oggi grazie all’impegno unanime di tutti i gruppi parlamentari delle commissioni bilancio e lavoro è stata approvata la risoluzione per risolvere una volta per tutte la questione dei cosiddetti ‘quota 96’ e riparare perciò al torto subito da 4000 lavoratori del settore della scuola penalizzati dalla legge Fornero. Quanto previsto, infatti, era già penalizzante in sé e in più non aveva tenuto conto del fatto che nella scuola i pensionamenti decorrono con tempistiche diverse rispetto ad altri settori. Oggi con un atto politico forte e con determinazione si è finalmente voluto porre rimedio a una profonda ingiustizia: il Governo, infatti, dovrà reperire le risorse nell’ambito del Def e cioè entro il mese di Aprile”.

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Speriamo bene per loro.

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