Pensioni: Nuovo allarme Inps, appello Fiom e UE!

L’Inps è ad una situazione limite nella quale non ci sono ulteriori margini per tagli alla spesa e al personale senza incidere sui livelli di servizio per la cittadinanza”, questo il monito del commissario straordinario Vittorio Conti alla commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali.

E’ necessario portare a compimento la riforma della governance dell’Istituto che, attraverso la chiara definizione dei ruoli d’indirizzo, gestione e controllo, possa assicurare corretta rappresentanza degli stakeholder, rapidità nelle scelte gestionali ed efficaci meccanismi di trasparenza e controllo”, continua Conti e aggiunge “il raggiungimento degli ambiziosi risultati attesi nel contesto delineato, nonostante l’attuazione delle azioni di sviluppo, porta, tuttavia, l’Istituto ad una situazione limite nella quale non sarebbe più possibile sfruttare ulteriori margini di efficientemente senza incidere sui livelli di servizio per la cittadinanza”!

Anche il segretario della Fiom, Maurizio Landini è critico verso il Jobs Act e la Spending Review, specie quanto concerne le pensioni: “Sulle pensioni vogliamo riaprire una vertenza con il governo. Le cose fatte da Monti e Fornero vanno cambiate; il sistema contributivo per i giovani va modificato e aver portato l’età pensionabile a 70 anni ha creato più disoccupazione: non ci voleva un professore universitario per capire una cosa come questa”, precisa e poi prosegue “nessuno sta dicendo che il sistema previdenziale va cambiato con la forza ma non possiamo fare finta che non ci sia un problema nel sistema pensionistico, e ricordarci che quando il sistema è stato modificato ci si è limitati a tre ore di sciopero generale”!

Intanto il Premier Renzi nella conferenza stampa a fine Consiglio europeo spreca due parole anche per i pensionati ed esclude interventi sulle pensioni: “Il lavoro di Cottarelli – chiarisce – è un buon punto di partenza. Su alcune cose non sono molto convinto. Detto fuori dai denti, andare a chiedere un contributo ai pensionati che guadagnano il giusto, mi sembra un errore. Se mi si parla della pensione d’oro di chi guadagna 200 mila euro avendoli presi con il contributivo, posso capire, ma se immaginiamo un intervento a pioggia sulle pensioni, ho detto che non sono d’accordo. Insomma, gli 80 euro che daremo ai lavoratori non li andremo a prendere dai pensionati e neanche dai disabili, perché la logica di Cottarelli è quella di colpire la falsa disabilita”.

Forse Renzi ha colto l’avvertimento di Beppe Grillo, capo del Movimento 5 Stelle, che attaccandolo ieri aveva detto: “Quando cominci a toccare le pensioni la gente non ti vota più”. Grillo non si è fermato sulla riforma pensioni, ma ha sfidato Renzi anche sulle elezioni europee: “Vinceremo noi M5S – afferma Grillo – e il Pd ne dovrà trarre le conseguenze. In Italia non c’è un governo Renzi c’è solo Renzi”.

E prima di chiudere sfatiamo anche il “mito” del clima idilliaco descritto da Renzi durante l’incontro con la Merkel. Giorgio Squinzi, il presidente di confindustria testimonia a riguardo: “Io ero alla cena e lei è molto austera nei nostri confronti: non è che ci abbia accolto a baci e abbracci, ha detto che non possiamo derogare dalle regole”…

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Secondo noi, Renzi dovrebbe rivedere un attimo i propri conti!

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