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Pensioni: Discorso Premier Renzi e speranze per i Quota 96!

26 febbraio 2014 - 11:03 - pubblicato da raidenscrive

Pensioni Discorso premier Renzi e speranze per i Quota 96

Abbiamo seguito con attenzione i discorsi del neo presidente del Consiglio Matteo Renzi al Senato e alla Camera e abbiamo costatato che il tema delle pensioni è, al momento, totalmente scomparso” queste le parole di Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera, alla fine del discorso del Primo Ministro…

Nessun accenno a interventi sulle pensioni, dunque, invece si è parlato di riforma elettorale, lavoro e fisco, interventi per i diritti sia dei bambini stranieri sulla cittadinanza, sia dei diritti delle coppie di fatto e gay, riduzione delle tasse per imprese e famiglie, taglio dei costi della politica e interventi per la scuola e la giustizia.

Ma, secondo molti, il non essere intervenuto del neo premier Matteo Renzi su tale argomento non è indicativo di una situazione di nuovo in stallo. Probabilmente, infatti, le modifiche tanto richieste saranno legate ad un’uscita anticipata per le pensioni di anzianità e vecchiaia, legate, a loro volta, alle modifiche che arriveranno in merito al lavoro.

Il premier incaricato ha annunciato un’immediata riduzione a due cifre del cuneo fiscale ed entro giugno, ha detto, “sarà pronto un pacchetto organico di revisione della giustizia, a partire da quella amministrativa. Di fronte alla crisi economica non puoi non partire dalle scuole, dalle prossime settimane vedrete i risultati. Restituire valore sociale agli insegnanti, c’è bisogno di rispetto per chi va nelle nostre classi”!

Un segnale positivo – finalmente – per i Quota 96 che viene “raddoppiato” dalle parole a caldo di Francesco Boccia, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che reagendo al discorso in Senato del premier ha affermato: “Sono d’accordo con il premier Renzi quando, nel suo discorso in Senato, parla della necessità di restituire valore sociale agli insegnanti. Diamo subito un segnale in tal senso, chiediamo al governo di dare il via libera alla proposta di legge Ghizzoni per risanare l’errore compiuto dalla riforma Fornero sui cosiddetti Quota 96 della scuola che consentirebbe anche immediati nuovi ingressi tra gli insegnanti. La Commissione Bilancio – prosegue Boccia – ha più volte proposto coperture al provvedimento senza mai trovare adeguato riscontro. Ci riproveremo nei prossimi giorni, sicuri di un pronto riscontro sia del premier che dei ministri Giannini e Padoan“.

I Quota 96, intanto, cercano di far sentire la propria voce con gli strumenti a loro disposizione. Dopo l’iniziativa dei volantini, al grido di “No pensione? No voto!”, il Comitato Civico Quota 96 intende chiedere al presidente del Consiglio di scegliere Manuela Ghizzoni, deputata PD da tempo impegnata nella battaglia degli “esodati scolastici” e firmataria del testo di legge a loro favore, come sottosegretario alla pubblica istruzione.

E se per i quota 96 si riapre uno spiraglio anche i lavoratori precoci, usuranti ed esodati si aspettano molto dal Governo Renzi e dal Ministro Poletti, gli esodati soprattutto confidano che entro Marzo vengano fatte delle proposte ad hoc per dare risposte concrete e delle tempistiche realistiche sulle sorti di tutti quelli che sono attualmente senza stipendio e senza pensione. Attendono risposte altrettanto esaurienti anche gli esodati salvaguardati, dal momento che stando agli ultimi dati solo 1 su 5 sta percependo il proprio assegno pensionistico.

Le novità con il nuovo Governo Renzi, se davvero fosse rispettato il programma “una riforma al mese” potrebbero essere molte e su più fronti.

Si confida, infine, che venga ripresa in considerazione l’idea rilanciata da Damiano sull’uscita flessibile dal mondo del lavoro, che consentirebbe ai lavoratori di lasciare anticipatamente il mercato del lavoro tra i 62 e i 70 anni con penalizzazioni (o bonus) lievi al massimo pari all’8% sull’assegno pensionistico finale.

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14 commenti

  1. RICPAS - 26 febbraio 2014 11:11

    flessibilita’in uscita uguale per tutti per sanare ingiustizie assured causate dalla riforma fornero

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  2. vincenza cioffi - 26 febbraio 2014 11:25

    Penso che andrebbe rivista anche la norma per i lavoratori che sono andati precocemente a lavoro e cioè ridare la possibilità di uscire con quaranta anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica!infatti questo doveva essere considerato un diritto acquisito,poi con la riforma Fornero e sparito tutto. E una grossa ingiustizia,simo stanchi!

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  3. gino - 26 febbraio 2014 11:34

    E’ ora che chi ha lavorato 40 anni sbattendosi e piegando la schiena da sud a nord dell’europa vada in pensione.
    I soldi toglieteveli dalle vostre tasche, cioè politici corrotti strapagati,TOGLIETEVI LE AUTO BLU, TOGLIETEVI TUTTE LE RUBERIE CON LA SCUSA DEL FINANZIAMENTO AI PARTITI SI E’ CAPITO BENISSIMO CHE SONO SOLDI PER FAR FARE LA CRESTA A POLITI DISONESTI, TAGLIATEVI LO STIPENDIO A 5000 euro mensili cari parlamentari, riducetevi almeno della metà siete troppi PARLAMENTARI FRA L’ALTRO AD OZIARE NEL VOSTRO UTERO TRANSALANTICO. ecco come trovare tanti soldi per chi ha lavorato onestamente. NON ULTIMO SAREBBE ORA CHE CHE QUALCHE F35 ne faveste a meno. la parola mancante della vita dei parlamentari E’ ONESTA. ONESTA’.

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  4. gabriele - 26 febbraio 2014 11:42

    RENZI SE NO METTI MANO ALLE PENSIONI NON CAPISCI CHE NON FARAI PIU’ UN PASSO MA NON SOLO PER LA SCUOLA PER TUTTI SIAMO TUTTI ITALIANI IN PENSIONE QUELLI CHE PERDONO IL LAVORO DOPO I 62 ANNI SE NO VI ATTACCATE AL TRAM ALLE PROSSIME ELEZIONI.
    NON CI FIDIAMO PIU’ DI TUTTI VOI

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  5. giuseppina - 26 febbraio 2014 11:56

    Fanno bene quelli del Movimento 5 stelle a bloccare il decreto salvaroma che consta di diversi milioni di euro, quasi un miliardo. Prima hanno sperperato a più non posso con stipendi e privilegi a tutto spiano e ora vogliono il risanemento dei propri sperperi con la negazione dei diritti dei cittadini soprattutto per quanto riguarda le pensioni.

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  6. mario - 26 febbraio 2014 13:17

    Tutti sognano la pensione , ma noi che abbiamo già lavorato 41 anni perchè dobbiamo lavorare ancora di più degli altri ? Noi SI’ che abbiamo questo diritto. Chi più ha versato allo stato, ha il diritto di incassare prima degli altri .Il lavoro pesa a tutti ma sopratutto a chi ha lavorato.

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  7. erasmo - 26 febbraio 2014 14:47

    Non capisco, perchè renzi, non ha messo come ministro del lavoro damiani.
    Mi ripeto, come sempre, sono del 1952 con 38 anni di contributi presso lavoro privato, attualmente dissocupato, smettiamola di parlare solo degli statali 96, ma bisogna parlare di tutti i 96. Non prenderlo nel c….. solo e sempre i lavoratori del privato beneficiando gli statali che per il momento non sono disoccupati!!!!!!!!!

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    • RICPAS - 26 febbraio 2014 18:48

      Giusto, ma non facciamo la guerra tra poveri che e’quello che vorrebbero I politici. Flessibilita’in uscita ugiule per tutti. Le risorse che all’epoca erano state stimate in 4 miliardi si possono recuperare facilmente da tanti tagli agli sprechi ed ai costi della politica. Basta volerlo e sarebbe ridare speranza a milioni di famiglie gettate nello sconforto dopo la sciagurata riforma fornero, macchia indelebile nella sinistra che non ha difeso i lavoratori prima e non ha posto rimedio poi a questo scempio causato dalla riforma fornero

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  8. sergio - 26 febbraio 2014 17:55

    Presidente Renzi……..! se veramente vuole salvare l’Italia, e i suoi giovani; metta sul tavolo da lavoro, una sorta di riforma, della ormai vituperata e odiata riforma fornero, e, avrà modo di constatare i benefici che il nostro bel Paese ne riceverà.

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    • RICPAS - 26 febbraio 2014 18:50

      parole sante

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  9. maria - 26 febbraio 2014 18:26

    “restituire valore sociale agli insegnanti” belle parole; come credete che vedano i genitori di bimbetti di 3 anni quando affidano i loro figli a insegnanti di 61?. e come credete si senta l’insegnante?
    e non posso sperare come i quota 96 perchè sono del ’53… ma con 40 anni di servizio

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  10. CLARA - 26 febbraio 2014 21:31

    SIGNORI DELLA RETE , NAPOLITQNO DELINQUENTE CON RENZI CI STA INFINOCCHIANDO DI NUOVO ,POI DOPO SE NE ANDRA’ CON LA SCUSA CHE NON LO HANNO LASCIATO LAVORARE COME SI DEVE . DOBBIAMO ANDARE AL VOTO SUBITO CON LA LEGGE ELETTORALE CHE VIENE CALCOLATA DA CHI DI DOVERE ,POI TUTTI PER IL M5S E CACCIERANO GLI ASSASSINI E GLI FARANNO PAGARE CON QUALSIASI MEZZO IL MALTOLTO !!CLARA DA BOLOGNA

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