Pensioni: Che cosa aspettare da Renzi.

Esodati, precoci ed usuranti, Quota 96, tutti questi si chiedono cosa cambierà con il nuovo Governo Renzi? Riuscirà il nuovo governo a dare maggiori speranze a queste categorie di lavoratori e a riprendere il discorso lasciato incompiuto sull’uscita anticipata accessibile attraverso criteri di flessibilità?

Per molti è ora che le modifiche sperate potrebbero arrivare. Il pensiero di Renzi è gia pubblico e noto: Modificare le attuali norme pensionistiche, senza stravolgere completamente le regole della legge Fornero, ma cercando di risolvere la questione esodati e ritoccare ciò che riguarda l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, equiparata – ingiustamente –  a quella degli uomini.

Secondo Renzi, infatti, la prima cosa da fare è “la riduzione dell’Irap, che influisce sul costo del lavoro, e in aggiunta una riduzione del carico fiscale diretto sul lavoro, cioè l’imposta sui redditi. Vogliamo – puntualizza Renzi – restituire al lavoro, che è l’attività più penalizzata in questo Paese. Vogliamo che sia invece quella più sostenuta. Dobbiamo dare coraggio al lavoro”.

Una volta fatto questo si passerà alle pensioni: “Sulle pensioni è stato già approvato dal Parlamento un contributo di solidarietà. La Corte Costituzionale poi è stata molto chiara: non si può intervenire in modo discriminante. Comunque le pensioni staranno al di fuori di questo taglio generale. Si punta all’allargamento e all’universalizzazione degli ammortizzatori sociali e in particolare dell’assegno di disoccupazione. Questa è l’ipotesi su cui stiamo lavorando al momento. Sul resto vedremo”.

Non di meno importanti le persone a cui si affiderà il nuovo Premier per attuare le proprie riforme, vediamo insieme i piu gettonati e cosa portano alla “tavola rotonda”.

Guglielmo Epifani – Esodati, innalzamento eta pensionabile donne

Primo tra pari, Guglielmo Epifani che dovrebbe diventare il nuovo ministro del Lavoro. Con la sostituzione del ministro Giovannini sarà – molto probabilmente – accantonato il cosiddetto prestito pensionistico di cui lui stesso si è fatto promotore e che potrebbe consentire a determinate categorie di lavoratori di andare in pensione due o tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, con 35 anni di contributi. Invece per Epifani la priorità sarebbe di risolvere una volta per tutte la questione esodati per poi occuparsi dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne stabilito dalla riforma Fornero.

Tito Boeri – Redito minimo garantito

Poi Tito Boeri, qualora facesse parte come ipotizzato della squadra di Governo, da cui giunge la proposta del reddito minimo garantito. Si tratterebbe di un assegno pari a 400-500 euro probabilmente da destinare in primis agli esodati, vista l’impossibilità al momento di estendere il reddito minimo garantito indistintamente a tutte le età.

Cesare Damiano – Flessibilità in uscita

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Infine, pare che una minoranza del Pd stia attualmente preparando, stando a quanto comunicato da Cesare Damiano sul proprio sito, un documento per Renzi con le prime priorità politiche-economiche di maggior urgenza da affrontare. Tra queste appunto il problema degli esodati e l’introduzione di un criterio di flessibilità che dovrebbe consentire ai lavoratori di raggiungere la pensione anticipatamente, permettendo così di svecchiare il mondo del lavoro attraverso un necessario turnover generazionale.

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