Pensioni: Un pensionato in Italia guadagna più del presidente Obama!

No, non è uno scherzo e in attesa di novità sul tema pensioni, dopo che avremo un nuovo governo, oggi abbiamo deciso di trattare questo singolare caso che arriva da Perugia.

L’ex avvocato del Comune è entrato di diritto nella lista dei super-pensionati d’Italia. Percepisce una pensione di quasi 50 mila euro al mese (lordi) e ciò ammonta in un anno a qualcosa come 637 mila euro!

Pur non avendo rubato nulla ma avendo soltanto lavorato e fatto applicare i contratti, può finalmente vivere alla grande godendosi la meritata pensione. Peccato per quel 65% dei pensionati dell’Umbria che ricevono un assegno sociale sotto i 600 euro al mese!

La sua pensione è addirittura superiore al compenso del Presidente degli Stati Uniti, che dichiara solo poco più di 300 mila euro per il suo ruolo leggermente più importante. La pensione –del avvocato – è arrivata nel 2008 e con tanto di buona-uscita (legittima) che aveva – gia allora – sollevato qualche polemica in Consiglio comunale da parte del capogruppo del Pdl, Rocco Valentino, che aveva denunciato che nel contratto dell’avvocato del Comune “c’era anche un compenso per ogni causa vinta”.

Mi dovrei sentire in colpa? Io ho pagato i contributi e la legge vigente mi ha assegnato quello che era dovuto” giunge la risposta dell’ex avvocato del Comune che nega di stare tra i primi 10 nomi dei pensionati d’oro dato che non era nella prima lista stilata dai giornali. Nel 2008, ultimo anno di lavoro ha guadagnato, solamente 220 mila euro lordi. Ma la pensione è maturata anche su quella parte variabile: ovvero la percentuale sulle cause vinte.

Secondo il Movimento 5 Stelle che ha elaborato e pubblicato un Dossier sul caso “Il vero problema, di cui pochi parlano, è quanto l’avvocato ha percepito dal Comune per poter poi maturare il diritto a tale pensione”.

E continua: “Basta provare ad inserire un po’ di dati in un qualsiasi programma di simulazione di calcolo di pensione con il sistema retributivo, per scoprire che probabilmente, negli ultimi 5 anni, il Comune ha versato in media 650.000 euro annui per un totale della modica cifra di 3.250.000 euro! Non esiste un caso simile nella storia della Repubblica”.

Facciamo i complimenti all’amministrazione comunale per l’oculatezza con la quale spende i nostri soldi – continua il dossier – da quello che ci risulta, nonostante già ricevesse un lauto stipendio da dirigente, gli sono state liquidate parcelle applicando le tariffe minime fissate dall’Ordine degli Avvocati. Ma un avvocato, libero professionista, non percepisce uno stipendio e, per di  più, a differenza del nostro, si paga i costi del proprio studio e dei propri collaboratori. Non è ancora dato di sapere quante siano le cause che mediamente in un anno ha trattato il nostro avvocato. Considerate le cifre ricevute, e in attesa di dati ufficiali, ci viene di pensare che il numero medio sfiori o superi le 200 l’anno. Poiché prima del giudicato sono necessarie diverse udienze, sembra che l’Avvocato abbia trascorso le sue giornate in giro per le aule dei tribunali”.

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E conclude: “Ma la storia non finisce qui. Dalla stampa locale apprendiamo che l’avvocato continuerà a rappresentare il Comune di Perugia nei contenziosi avviati prima del pensionamento. Se gli incarichi non verranno revocati potremo vantare di essere rappresentati in giudizio da uno dei legali più bravi d’Italia – almeno a giudicare dalle somme che percepisce – per altri 10-15 anni, che rappresentano il tempo medio per il giudicato civile nei tre gradi di giudizio. Magari potrebbe anche essere che la pensione, già astronomica, continui a lievitare ancora di più”.

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