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Pensioni: Letta Bis o Renzi per eventuali modifiche?

8 febbraio 2014 - 10:01 - pubblicato da raidenscrive

Matteo Renzi e Enrico Letta Firenze 08/06/2013

Si discute da mesi ormai eppure non si è arrivati ad alcuna modifica concreta alle pensioni specie per determinate categorie di lavoratori che meriterebbero attenzione. Il governo sembra in bilico e non riesce a trovare stabilità, in aggiunta dopo l’elezione di Matteo Renzi nuovo segretario del Pd, sono tante le ipotesi allo studio se la situazione dovesse rimanere tale ancora a lungo.

Cresce appunto il “pressing” su Renzi perché prenda la guida del governo al posto di Enrico Letta; L’auspicio di molti è, dunque, un governo Renzi che arrivi fino al 2018. Ma e lo stesso Renzi a rispondere dicendo: “Non è un tema che ho posto all’ordine del giorno dei miei programmi, anche perché vorrei il voto degli italiani. In realtà è una questione che viene alimentata soprattutto da alcuni alleati e dalla minoranza del mio partito”.

Secondo molti dunque, ci vorrebbe il voto anticipato, che però nel Pd tendono ad escludere. Intanto il premier Enrico Letta sostiene che “il governo va avanti. Si discuterà col Pd dopo la legge elettorale”. In ogni caso, per aspettarsi qualcosa di nuovo, soprattutto nel mondo delle pensioni che attende risposte, bisognerà aspettare che si verifichi una delle ipotesi sopracitate.

Per quanto riguarda Renzi si dice convinto che qualcosa vada fatto pur non avendo mai nascosto il suo appoggio all’attuale legge delle pensioni. Secondo lui, infatti, “la riforma va bene. Gli esodati sono un problema specifico, comunque da risolvere”. Il sistema pensionistico vada modificato. Nessun cambiamento drastico pero alla legge attuale ma sicuramente interventi volti a migliorare molte situazioni.

Sulla questione – ricordiamo – era intervenuto anche Gianni Cuperlo, “battuto” da Renzi per la Segreteria del Partito Democratico, secondo cui “la riforma Fornero delle pensioni contiene iniquità evidenti. A partire dalla questione esodati che sono diretto prodotto di questa riforma”.

Renzi “in risposta” potrebbe affidarsi per la questione pensioni a Guglielmo Epifani, che molti indicano, in un eventuale rimpasto di governo, come nuovo ministro del Lavoro. Lui, ex segretario della Cgil, lavorerebbe sicuramente dalla parte dei lavoratori – si spera – a partire dall’affrontare la questione esodati.

Per Epifani “vanno fatte due operazioni:

  • allargare il numero di coloro ai quali il governo deve dare delle risposte;
  • pensare non solo agli esodati in essere, ma anche all’altra tipologia di esodati che si creerà coll’innalzamento del pensionamento generato dalla legge Fornero e
  • senza dimenticare l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne.

Ricordiamo, appunto, che Epifani non ha mai approvato l’innalzamento stabilito dalla riforma Fornero e se dovesse davvero arrivare la sua nomina, ribadisce: “Rimetteremo mano alla situazione”.

Intanto è stato rinviato alla prossima settimana l’esame da parte della Commissione Bilancio presieduta dall’Onorevole Boccia del disegno legge Ghizzoni-Marzana, già approvato in Commissione Istruzione della Camera, sui pensionandi di Quota 96. Il nuovo disegno legge elaborato dalle Onorevoli Ghizzoni del Pd e Marzana del M5S prevede per il comparto scuola il ripristino dei precedenti requisiti pensionistici in vigore prima della riforma Fornero, estendendo il prepensionamento a tutti i lavoratori del comparto scuola che abbiano raggiunto i requisiti, entro l’anno scolastico 2011-2012, pre-vigenti alla riforma Fornero.

Per gli addetti a lavori usuranti, invece, i sindacati hanno chiesto da tempo requisiti meno rigidi per l’uscita dal lavoro, fino al ritorno alle vecchie regole, precedenti l’entrata in vigore della nuova legge Fornero mentre per i lavoratori precoci, si chiede di modificare la normativa riguardante le penalizzazioni previste per l’accesso alla pensione anticipata.

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27 commenti

  1. leonardo - 8 febbraio 2014 10:17

    e dagli, e agli artigiani che anno inziato a lavorare 40 anni fa’ nessuni ci pensa,

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  2. erasmo - 8 febbraio 2014 11:45

    Si parla quota 96 scuola e dei 96 come me, classe 52 che attualmente sono disoccupati e devono percepire la stramaledetta pensione a 64 anni che cosa ci dobbiamo aspettare.
    Grazie!!!!!!

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    • lulu - 9 febbraio 2014 13:45

      64 e 7 mesi…….tacciloro!

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  3. alfio - 8 febbraio 2014 12:13

    OGNI GIORNO SI PARLA DEI QUOTA 96 , E MI SEMBRA DI CAPIRE SOLO PER GLI STATALI,CHE UN LAVORO CE’ L’HANNO, E NON SI PENSA AI LAVORATORI CHE CON QUOTA 96 NON STATALI E RIMASTI SENZA LAVORO ,E ADDIRITTURA ALTRI CON QUOTE 97-98-99-100 . FATE LE COSE GIUSTE RIFLETTETE ANCHE GLI ALTRI SONO LAVORATORI CHE HANNO SOFFERTO DURANTE GLI ANNI DI LAVORO, SEMPRE CON IL TIMORE DI RIMANERE DISOCCUPATI. MENTRE GLI STATALI QUESTO TIMORE NON L’HANNO AVUTO.

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    • loriano54 - 9 febbraio 2014 11:35

      concordo

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  4. gabriele - 8 febbraio 2014 13:27

    ma siete sordi il problema non sono le categorie il problema sono gli over 62 senza lavoro questi sono non un problema un DRAMMA
    senza ricevere nulla come aiuti.
    QUESTA SI CHE E’ LA VERA EMERGENZA.

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    • Gaetano54 - 9 febbraio 2014 13:04

      Concordo.
      Solo l’introduzione di una flessibilità in uscita, calcolata sulle quote, può realmente risolvere i guasti provocati dalla fornero.

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  5. giuseppina - 8 febbraio 2014 15:08

    Possibile che nessuno lo dice! La legge Fornero deve essere abolita in toto, e le pensioni d’oro devono essere calcolati con il metodo contributivo. Questa legge, approvata da tutti i politici porterà solo danni alla gente comune ma anche allo stato perché non c’è ricambio generazionale aumentando così il già alto tasso di disoccupazione.

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  6. maria antonietta centurione - 8 febbraio 2014 15:15

    non riescono a fare una legge che sia uguale per tutti!
    Ognuno categoria ha le sue croci. I nostri politici sono impreparati non hanno studiato e si incartano!

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  7. carmelo - 8 febbraio 2014 16:19

    La verità è che nel corso degli anni questi governi hanno usato la furbizia mettendo i lavoratori in contrasto tra loro,approvando leggi ora a favore degli uni ora a favore degli altri. Questo gioco tutti noi lavoratori coalizzati dobbiamo mandarlo al mittente. Non cadiamo nella trappola ma ribelliamoci contro l’iniquità delle leggi e di chi le formula e le approva.

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    • ricpas - 8 febbraio 2014 23:55

      Non cadete nella trappola della guerra tra poveri. Serve una revisione legge fornero uguale per tutti

      Rispondi
  8. maria - 8 febbraio 2014 16:28

    anche degli over 62, che per fortuna hanno un lavoro, ma l’energia, sopratutto per certi lavori, non ce l’hanno più

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  9. nino spinelli - 8 febbraio 2014 21:24

    abolire la legge fornero……..è stata una bomba atomica!Fate godere la meritata pensione a chi dignitosamente l’ha raggiunta dopo tanti anni di lavoro onesto!

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  10. ricpas - 8 febbraio 2014 23:56

    Legge uguale per tutti

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  11. luisa - 9 febbraio 2014 13:13

    correggo’gli errori prercedenti, e i dipendenti degli enti localinati nell’anno 1952 che hanno raggiunto la quota 96 come quelli del comparto scuola, sono figli di p..na?? si quelli non contano perchè sono dei veri fannulloni|||||

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  12. Martina - 9 febbraio 2014 14:28

    io lavoro nella scuola, sono a quota 103 e lavorerò per sempre!

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  13. Eleda - 9 febbraio 2014 15:53

    Sempre e solo chiacchiere, più chiacchiere si fanno più siamo nel caos e confusione e meno la gente “comune” ci capisce niente! Siete una massa di incompetenti belanti, lontani dalla realtà dei milioni di lavoratori che avete trombato con l’infamia chiamata RIFORMA PENSIONI FORNERO, dimostrate tutta la vostra insulsaggine… per noi sottodata la mattanza è vergognosa, specialmente rispetto a chi ci ha preceduto in pensione, i loro diritti sono inalienabili… e noi invece ASSASSINATI, ad un passo dal traguardo, NEL SILENZIO PIU’ ASSORDANTE. MA AVETE CONSIDERATO CHE, IGNOBILMENTE CON NOI, AVETE ROTTO UN CONTRATTO SOTTOSCRITTO DAL MOMENTO CHE ABBIAMO VERSATO IL PRIMO CONTRIBUTO LAVORATIVO? Non applicando una giusta flessibilità, avete condannato a morte una platea oceanica, tra questi c’è chi sottodata ha lavori precari, chi è licenziato senza tutele, e peggio ancora, chi essendo autonomo, non ha mai avuto tutele e ammortizzatori. Oggi noi siamo sulla graticola, mai mi sarei aspettata a 61 anni con 37 di contributi, autonoma con un reddito da lavoro che non mi consente di mantenermi perchè con le politiche recessive avete UCCISO IL MERCATO, sto consumando i miei risparmi per mantenere la PARTITA IVA APERTA, non potendo andare in pensione. Mi avete precipitata in una condizione di vita bestiale, tra depressione , incubi, povertà. Avete tutta la mia disistima. Per i giovani, condannati sempre dalla professoressa boriosa quanto incompetente, ad una vecchiaia indigente, sono convinta che persone illuminate, nel tempo, si accorgeranno della insostenibilità del contributivo secco e dell’aspettativa di vita! Gli esodati, danno collaterale della sempre incompetente Fornero, appoggiata da tutta la maggioranza inverosimile e posticcia, avranno soluzione, perchè la politica ha ammesso l’errore. NOI NO, CONDANNATI A MORTE, senza voce, invisibili, IGNORATI VOLUTAMENTE. Ma siate certi che continuando su questa strada, farete i conti con il vs. elettorato che vi glisserà alle prossime votazioni. Preferiamo votare il nuovo, nell’incertezza del nuovo, ma nella sicurezza che non potranno essere peggio di, VOI TRADITORI DEL CONCETTO BASE DI SINISTRA: LA DIFESA DEI LAVORATORI.

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    • Anonimo - 9 febbraio 2014 17:28

      Non mollare tieni duro e continuiamo a far sentire la nostra voce. Le elezioni non sono lontane e qualche partito raccogliera’ per motivi elettorali il grido di protesta ed indignazione di milioni di italiani affamati e violentati dalla riforma sciagurata delle pensioni fornero

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  14. iren - 9 febbraio 2014 17:56

    Maledetta fornero …le donne di 60/65 anni hanno genitori da accudire, figli e nipoti da aiutare. Con il suo stipendio può prendere 10 badanti e 20 colf
    Noi??ci dividiamo i quattro nonostante le forze non ci siano più consapevoli che grazie a lei dobbiamo lavorare fino a 67 anni.

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    • ricpas - 9 febbraio 2014 22:40

      Ricordate che la pur spregevole fornero e’ stato soltanto il braccio di un disegno con cui erano concordi partiti , sindacati d poteri forti. La spregevole signora fornero si e’ soltanto venduta a tale disegno.

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  15. domenica - 10 febbraio 2014 09:38

    Io sono una docente utilizzata in altri compiti per motivi di salute. Non appena mi stanco più del solito, vado a lavorare senza forze fisiche. Ho 57 anni e 34 di servizio. Aspetto che modifichino questa maledetta legge Fornero perchè a volte vado a lavorare in condizioni non buone. Sono delusa e arrabbiata con tutti i politici che stanno lì solo per rinvigorire le loro tasche. Quando sento che Letta prende 500 milioni l’anno mi viene il voltastomaco. Questa è la nostra Italia oggi!

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    • domenica - 10 febbraio 2014 09:39

      La verità deve essere nota a tutti!

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  16. domenica - 10 febbraio 2014 09:40

    Tanta gente segue tv spazzatura invece di informarsi sulle cose che accadono oggi nel nostro paese!

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  17. Mario - 10 febbraio 2014 19:49

    facciamo un referendum abroghiamo la legge fornero. Se possibile facciamo ricorso alla corte di Strasburgo. La cosa più importante non votate questi politici incapaci e, favorevoli alla legge fornero.
    Uno stato che gestisce quasi 890 miliardi di euro, poteva tranquillamente evitare la legge fornero e tagliare le centinaia di miliardi di euro di sperpero di danaro pubblico. L’unica proposta di legge seria è quella dell’ex ministro Damiano che prevedeva una penalizzazione da un min. del 2% ad un max dell’8%. Poi hanno fatto la solita sceneggiata con l’attuale ministro, con il prestito (ci prestano i nostri soldi, che poi dobbiamo restituire) tra l’altro l’attuale ministro sembra debba essere sostituito. Quindi prendono tempo, ci prendono come sempre in giro e fino a quando arriva il prossimo ministro che sicuramente dovrà ristudiare e riproporre chissà quale altra assurdità, noi moriamo di fame.

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    • anonimo - 11 febbraio 2014 13:16

      condivido,
      ci vuole una vera manifestazione sotto casa della fornero x fare ritrattare quella ******* che ha fatto, lei e tutti i ministri con il consenso dei sindacalisti che sono più parassiti dei nostri governanti!!!

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  18. vittorio - 15 marzo 2014 17:00

    sono assolutamente d’accordo ad abolire la riforma fornero e anche lei.

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