Pensioni: 15 euro in piu’ al mese!

Ovviamente il titolo è ironico, anche se dobbiamo ammettere che di questi tempi per chi vive con il solo reddito previdenziale, forse esulterà perché con questo provvedimento vede la fine di un incubo e cioè il continuo deprezzamento del proprio assegno mensile che andava avanti da anni – causa crisi e rigore fiscale – e che ha imposto lo stop al recupero dell’inflazione.

Sabato, infatti, è arrivato il via libera della commissione Bilancio della Camera a un emendamento alla legge di stabilità, del relatore Maino Marchi, che prevede la rivalutazione delle pensioni fra tre e quattro volte il minimo Inps (quindi tra 1.500 e 2.000 euro), al 95% anziché al 90% come previsto dal testo del ddl entrato alla Camera.

In dettaglio e per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici è riconosciuta nella misura:

  • Del 100% per le pensioni sino a tre volte il trattamento minimo Inps;
  • del 95% per le pensioni tra tre e quattro volte il trattamento minimo Inps.

Considerando dunque che il tasso d’inflazione per il 2013 viaggia poco sopra l’1% lo scatto per una pensione di 1500 euro sarà di circa 15 euro!

  • Sopra quattro volte il trattamento minimo Inps e sino a sei volte tale percentuale va a scalare e si ferma al 50%.

Questo vuol dire che molto probabilmente anche le pensioni sopra le sei volte il minimo Inps andranno rivalutate MA solo per il 2015 e 2016, mentre per il 2014 rimarranno congelate.

Ricordiamo che l’attuale norma prevedeva invece il congelamento per tutto il triennio.

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Roberto Speranza, presidente dei deputati Pd ha commentato: “Indicizziamo perché vogliamo adeguare il valore delle pensioni al costo della vita, in particolar modo alle pensioni più basse. Adeguiamo al 100 % fino a 1.443 euro, cioè tre volte la pensione minima. Tra tre, quattro volte la pensione minima, cioè fino a 1.924 euro lordi, arriviamo a una indicizzazione pari al 95%. E poi a scalare fino a sei volte la minima dove sarà intorno al 50%. Facciamo uno sforzo per mettere qualche euro in più in tasca a quei pensionati che oggettivamente vivono una fase di difficoltà con il costo della vita sempre più elevata”.

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