Emendamenti nella legge di stabilità; Novità per esodati, indicizzazione, e cumulo dei versamenti!

Nel bel mezzo della forte tensione politico-sociale, con gli accessi dibattiti susseguiti alla fiducia ottenuta dal governo Letta e le manifestazioni dei Forconi che stanno interessando l’intero Paese, riprende l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità.

Vediamo insieme quali sono i “fronti” su cui si combatte e chi riguardano le novità che quasi sicuramente faranno parte del testo definitivo della Legge di Stabilità 2014:

ESODATI

Sono circa 20 mila i lavoratori esodati che potrebbero essere salvaguardati, così ha annunciato il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, parlando alla Camera:

Ci sarà un intervento importante sui lavoratori esodati: risorse cospicue saranno stanziate per far sì che nel prossimo anno questa categoria non rimanga senza nulla. Si tratta di un intervento – ha proseguito Fassina – rivolto alle persone che devono andare in pensione nel 2014, circa 20 mila persone”.

La conferma arriva anche dal presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (Pd): “So che il Governo ci sta lavorando (all’emendamento sugli esodati). Dopo i primi due giorni di confronto in Commissione il governo farà la sintesi delle proprie esigenze e, doverosamente, anche di quelle di tutti i gruppi, compresi quell’opposizione e penso che nel fine settimana presenterà queste proposte di sintesi”.

In aggiunta il deputato democratico Luigi Bobba svela una situazione particolare:

“A seguito dell’interrogazione che ho presentato in commissione Lavoro relativa alla sospensione dell’indennizzo corrisposto dall’Inps delle persone che hanno definitivamente cessato l’attività commerciale (rottamazione licenze commerciali), il sottosegretario Carlo Dell’Aringa ha riconosciuto oggi l’importanza del problema e ha detto che l’interpretazione data dall’Inps potrebbe essere rivista. Infatti, a seguito della riforma Fornero, queste persone sono andate ad aggiungersi alle tante categorie di esodati e oggi sono senza ne’ reddito, ne’ ammortizzatori sociale e senza pensione. Si tratta esclusivamente di donne – circa 1.000 donne – in quanto, diversamente dagli uomini, hanno visto aumentare l’accesso all’età pensionabile da 60 a 63 anni e sei mesi. Così oggi si trovano in mezzo al guado e con la prospettiva di restare senza reddito per un periodo minimo di 2 anni. Presenterò attraverso il relatore alla Legge di Stabilità, Maino Marchi, un emendamento per risolvere il problema e ho chiesto al governo di sostenere con chiarezza la proposta emendativa che sarà discussa nei prossimi giorni dalla commissione Bilancio della Camera”.

Si tratta pur sempre di una toppa e non di un provvedimento definitivo ma è sempre meglio di niente.

INDICIZZAZIONE

Stefano Fassina ha fatto un riferimento anche al indicizzazione delle pensioni. Secondo le sue parole l’adeguamento delle pensioni interesserà solo gli assegni fino a quattro volte il minimo, mentre per ciò che riguarda il tasso, la quota fissata sembra essere quella del 95%.

Qua proprio non ci siamo ma come prima… meglio di niente!

CUMULO DEI VERSAMENTI

Uno degli emendamenti al disegno di legge di Stabilità che è stato sottoscritto da 23 deputati del Pd e segnalato alla Commissione Bilancio della Camera per l’approvazione prevede che gli iscritti a più forme di assicurazione obbligatoria potranno cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti al fine di conseguire un’unica pensione, di vecchiaia o di anzianità.

Il testo legge: “Ferme restando le vigenti disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, e di ricongiunzione dei periodi assicurativi di cui alla legge 7 febbraio 1979, n. 29, e successive modificazioni i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle associazioni e le fondazioni di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un’unica pensione. La predetta facoltà può essere esercitata per la liquidazione del trattamento pensionistico di vecchiaia, di anzianità e la liquidazione del trattamento pensionistico per la pensione anticipata dei trattamenti per inabilità e ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione”.

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Finalmente una buona notizia e una novità che non ci aspettavamo, speriamo che tal emendamento passi.

Emendamenti nella legge di stabilità; Novità per esodati, indicizzazione, e cumulo dei versamenti!
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