Pensioni d’oro: Tagli, prelievi, contributi, solidarietà… sì ma di quanto?

Esodati, flessibilità in uscita, quota 96 e perequazione per le pensioni più povere… di tutto questo come ben sappiamo la legge di stabilità, non affronterà niente, salvo una piccola speranza per le pensioni tra i 1500 e 2.000 euro, che forse avranno un’indicizzazione del 100%.

Invece quello su cui si concentrerà il governo è di tagliare ancora le famose pensioni d’oro…

Si possono fare molti discorsi riguardo alla costituzionalità di tale provvedimento, dell’ingiustizia di colpire solo una stretta classe sociale, invece che ampliare tale contributo di solidarietà a chi per esempio 90.000 euro lordi li guadagna comunque, e per quanto sia giusto o sbagliato far pagare la gente che riceve una pensione che “non ha pagato” (baby pensionati, sistema retributivo) oppure far pagare ancora chi veramente di soldi ne ha versati e tanti per avere una pensione cosi alta…

Fatto sta che alla fine i soldi che si ricaveranno da tale manovra non andranno ad aiutare lo stesso sistema pensionistico che soffre, magari aumentando un po’ le pensioni minime e facendo cosi un po’ di “giustizia sociale”.

Tali soldi andranno come precisa il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini “a finanziare una nuova social card, cioè una carta-acquisti che ha un funzionamento simile a quella già esistente e che serve per sostenere i consumi dei cittadini meno abbienti, che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà assoluta”.

Per ora dunque anche la proposta di un reddito minimo garantito si mette da parte, finché non si istituirà un’apposita commissione ministeriale che dovrà elaborare tale progetto…

Ma vediamo di quanto verranno tagliate queste pensioni d’oro e d’argento:

  • 6% per le pensioni che oscillano tra i 90.168 e i 128.811 euro lordi annui
  • 12% per le pensioni che oscillano tra i 128.811 e i 193.217 euro lordi annui
  • 18% per le pensioni superiori a 193.217 euro lordi annui.

Qui dobbiamo anche ricordare che nella “riforma delle pensioni 2014” è stato incluso ancora il contributo di solidarietà messo in atto da Mario Monti per le pensioni del fondo speciale, tra cui:

  • Trasporti,
  • Elettrici,
  • Telefonici,
  • Volo,
  • ed ex Inpdai.

Tale prelievo oscillerà tra lo 0,3% e l’1% della pensione in base agli anni di contributi versati prima del 1996.

Dunque, calcolatrice in mano vediamo quanto dovrà pagare un pensionato che subentra in una delle suddette categorie:

Chi riceve un assegno mensile da 4.700 euro netti (100 mila euro lordi l’anno) perderà 25 euro netti al mese, e questo perché nonostante li verranno prelevati 45 euro lordi ogni mese (550 euro annui), poiché il contributo viene dedotto dal reddito imponibile, il pensionato otterrà un risparmio sulle tasse e in particolare sull’IRPEF.

Non so come la pensate voi ma non è proprio una tragedia…

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Capisco che tra la mancata indicizzazione delle pensioni “alte” da ben 3 anni e il prelievo di solidarietà avreste una pensione ancora più “corposa” ma di fronte al problema degli esodati non è roba per piangere…

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