Pensioni: Il punto della situazione! (27/11)

La notizia di ieri riguardava il ritiro dell’emendamento riguardo all’indicizzazione delle pensioni sino a 2.000 euro al mese, e dell’ampliamento del “pool” del prelievo di solidarietà non solo alle pensioni d’oro, quelle al di sopra dei 150.000 euro ma anche a quelle d’argento e cioè quelle sopra i 90.000 euro!

Molta la rabbia dei pensionati che vedono piano piano ridursi il proprio assegno pensionistico non per via dei tagli ma perché la vita è sempre più cara e le loro pensioni sono ferme da ben 3 anni…

Vediamo dunque quali sono le novità da ieri a oggi e le nuove promesse del governo!

Quota 96 del reparto scuola.

Abbiamo trattato più volte l’argomento quindi ci sembra inutile ripetere cosa sperano i 4.000 prof che rientrano in questa particolare categoria.

Secondo le nostre informazioni – e mentre loro confidano in una risoluzione definitiva da parte della Corte costituzionale dove è sotto esame il famigerato articolo 24 della riforma Fornero –  nell’attuale bozza del disegno legge di Stabilità in discussione a Montecitorio, dovrebbe essere l’Inps a prendersi in carico le domande per l’accesso al trattamento pensionistico avanzate dai prof interessati con il rischio di diventare esodati.

Siamo fiduciosi di avere una risposta certa entro la fine di questa settimana (non facciamo promesse) poiché il governo dovrebbe consegnare nei prossimi giorni la propria relazione tecnica sull’argomento.

Indicizzazione delle pensioni

Ne abbiamo sentite di cotte e di crude eccone un’altra: Il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, nella sua replica nell’aula del Senato sulla legge di stabilità, riferendosi all’emendamento ritirato ha promesso che “l’indicizzazione delle pensioni “è un impegno che il governo conferma e che vuole perseguire alla Camera”…

Contributo di solidarietà e reddito minimo garantito

Questa si che è “nuova”. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Giovanni Legnini ha detto che anche in Italia presto sarà dato il via ibera al reddito minimo garantito. Come ci spiega lui stesso “Negli emendamenti riformulati dai relatori vi è un importante intervento, seppur sperimentale, per il contrasto alla povertà: l’introduzione di un reddito minimo d’inserimento in alcune grandi aree metropolitane, che avvierà il percorso da seguire”.

In pratica con l’approvazione del maxi-emendamento alla legge di stabilità, il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro scatterà a partire da 90mila euro anziché da 150mila euro e andrà a finanziare tale reddito minimo garantito.

OCSE

Infine l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, applaude l’Italia per la riforma Fornero: “Con una spesa pubblica per pensioni di vecchiaia e superstiti pari a 15.4% del reddito nazionale (rispetto a una media OCSE del 7,8 %), l’Italia aveva nel 2009 il sistema pensionistico più costoso di tutti i Paesi dell’OCSE. Ma con la riforma globale del sistema pensionistico adottata nel dicembre 2011, l’Italia ha realizzato un passo importante per garantirne la sostenibilità finanziaria”.

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Quest’ultima la lasciamo senza commento…

Pensioni: Il punto della situazione! (27/11)
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