Pensioni: Cesare Damiano parla di esodati e conti Inps!

Lo conosciamo tutti per via della sua proposta riguardo a una sorta di flessibilità in uscita per quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro vicino al’età pensionabile (esodati), oppure per chi non c’è la fa a lavorare più (precoci e usuranti).

Cesare Damiano del PD, attuale presidente della Commissione Lavoro è uno dei più rispettati “esperti” del governo Letta, con idee chiare sul da farsi riguardo alle problematiche del sistema pensionistico, specie dopo la disastrosa implementazione della riforma Fornero e la mancanza di volontà o coraggio da parte degli stessi politici di rettificare palesi “orrori” e sviste (esodati, quota 96 reparto scuola).

Damiano stavolta parla proprio degli esodati:

  • 140.000 sono i lavoratori che sono stati già salvaguardati dallo Stato MA
  • Di questi solamente 25.000 percepiscono ad oggi l’assegno pensionistico.

Damiano dal momento che il governo fischia in modo’indifferente nei confronti di qualunque proposta di un qualche sorta di pensionamento anticipato che potrebbe risolvere una volta per tutte molti dei problemi della Fornero, torna a premere sulla questione esodati ricordando che:

Per queste salvaguardie sono stati stanziati oltre 10 miliardi di euro, risorse certificate dalla Ragioneria dello Stato, che tuttavia rimangono in sospeso e non finiscono nelle tasche dei rispettivi beneficiari. Se ci sono degli intoppi burocratici o procedurali si cambino le normative del Fondo Esodati. Inoltre, l’Inps invii una seconda lettera ai lavoratori inclusi nella salvaguardia, quelli che hanno già ricevuto una prima comunicazione dall’istituto previdenziale, indicando a questo punto la data di maturazione del diritto alla pensione”.

Chiaro, diretto e conciso, non trovate?

Ma non si ferma qui; Tutti abbiamo saputo dell’allarme sui conti Inps, suonato proprio dallo stesso presidente Antonio Mastrapasqua, per poi essere prontamente “smentito” dallo stesso. [A riguardo ne parleremo in un prossimo articolo una volta che avremmo un po’ di dati certi, perché sembra che qualche problema effettivamente c’è.]

Damiano dice la sua anche qui ed esige chiarezza: “Ogni dubbio sulla tenuta dei conti dell’Inps va fugato […] il disavanzo generato dalla fusione con I’Inpdap è una mera questione contabile. Ma se ci sono problemi derivanti dalla diversa natura degli enti che si sono fusi bisognerà risolverli prevedendo dei trasferimenti che coprano i contributi virtuali dell’istituto dei dipendenti pubblici. Non possiamo però creare nuovi problemi alle pensioni, su cui si è già tagliato molto”.

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Insomma finalmente uno che sa di cosa parla, ma i temi caldi rimangono irrisolti e la legge di stabilità non sembra che porterà delle soluzioni…

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