Pensioni: Legge di Stabilità; La “battaglia” si terrà al Parlamento.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 15 ottobre sera la prossima legge di Stabilità.

Sono state tante le misure annunciate nella prima bozza che circolava ma alla fine molte in meno quelle approvate.

Per quanto ci riguarda, il governo Letta non si è smentito e ancora una volta, nonostante le tanto attese modifiche “vere” in materia previdenziale, nulla di sostanziale è cambiato.

Ricapitoliamo insieme le misure varate e le questioni ancora aperte:

  • Partiamo dalle cose certe. Ritornano dal 2014 le rivalutazioni degli assegni, ad eccezione di chi percepisce una pensione superiore ai 3 mila euro. Per queste pensioni non è previsto l’adeguamento al costo della vita nel prossimo anno.
  • Ritorna anche (o almeno ci si riprova, tutti ricordiamo com’è andata l’ultima volta) il contributo di solidarietà che riguarda le vere pensioni d’oro, finalizzato al “mantenimento dell’equilibrio del sistema pensionistico”. Questo prelievo sarà pari al 5% (della parte eccedente i 100 mila), fino ad arrivare ai 150 mila euro. Il contributo salirà poi al 10% per la parte eccedente i 150 mila, fino ad arrivare al 15% per la parte eccedente 200 mila euro. Il prelievo di solidarietà infine sarà ripetuto per tre anni.
  • Nessuna modifica, dunque, come auspicato da pensionati e sindacati, nelle forme di uscita flessibile dal lavoro o riguardo alle norme ad hoc per determinate categorie di lavoratori, come i quota 96, i precoci e gli usuranti.
  • Arriva l’ennesima promessa invece per gli esodati. Niente di concreto badate bene, tranne un generico annuncio di “disposizioni in favore degli esodati”. Voci di corridoio ci dicono che sarebbero in arrivo provvedimenti specifici che riguardano i contributori volontari.

Iscriviti alla nostra newsletter

Preparatevi per la “battaglia” al parlamento, è lì che vedremo di che pasta sono fatti i nostri politici…

 

Vota questo articolo