La riforma Fornero non si tocca.

L’avevamo scritto da giorni, per chi sapesse leggere tra le righe, che senza una ripresa economica la volontà e le parole dei politici resteranno tali.

La riforma Fornero e qui per restare almeno per un paio d’anni dal momento che non si può stravolgere senza nel contempo intaccare tutto il “bene” che ha portato alle casse del governo

Niente flessibilità in uscita dunque ma forse, ripetiamo forse, si possa sperare che ci saranno almeno certi interventi “minori”, mirati a portare giustizia lì dove c’è un palese errore della riforma, vedessi, esodati, quota 96 scuola; le donne per ora dovranno attendere…

Infine passiamo alle cose concrete:

  • Il governo intende congelare anche per il 2014 gli aumenti alle pensioni più alte, quelle cosiddette d’oro e cioè le pensioni sopra i 3000 euro mensili, oppure 6 volte la minima, oppure 2.000 euro netti al mese… personalmente non le definirei proprio “d’oro” ma ci sono pensionati che vivono con molto meno.
  • Il Ministro del lavoro Enrico Giovannini ha anche assicurato che questi soldi risparmiati saranno allocati per supportare i più deboli.
  • La coalizione di governo intende adottare dunque i regolari aumenti per le pensioni fino a 1.500 euro al mese, mentre per quelle che vanno da 1.500 a 3.000 € (sempre lordi) è previsto un aggiustamento parziale (si vocifera tra il 75 e il 90 per cento).

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Dopo i provvedimenti definitivi e con dati certi torneranno a parlare della questione.

La riforma Fornero non si tocca.
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