Nuovo sistema pensionistico, pensioni complementari, abusi; Ci dice tutto Mastrapasqua.

Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, parla ai microfoni di “Start” su Radio RAI 1 e risponde ai temi scottanti che coinvolgono i pensionati, attuali e futuri dopo l’entrata in vigore della riforma Fornero.

 

 

Si chiude un ciclo di 20 anni ed e’ ora di puntare sul complementare.

“La riforma è cominciata vent’anni fa con Amato, poi con Dini e tutti i governi che si sono susseguiti. Di fatto la riforma Monti-Fornero, chiude un ciclo di transizione molto lungo” comincia Mastrapasqua per poi rispondere sulla domanda riguardo la sostenibilità dalle singole persone del nuovo sistema pensionistico “Serve la “seconda gamba” della pensione complementare, che in Europa è molto diffusa ma che in Italia stenta ancora a decollare. Su questo tutti (INPS, assicurazioni e banche) devono lavorare” per infine aggiungere un dato secondo lui molto “allarmante”: “nel Vecchio Continente – sottolinea – la media di coloro che hanno la pensione complementare è di circa il 91 per cento, in Italia è solo il 23 per cento. Un differenziale troppo ampio sul quale bisogna riflettere per capire quali sono gli errori che sono stati fatti”.

 

Caccia alle pensioni dei defunti e primi risultati : recuperati 12,6 milioni di pensioni indebite.

Riguardo gli abusi del sistema Mastrapasqua dice “Stiamo scoprendo praticamente tutti e nel 2013 completeremo il monitoraggio dei cittadini che percepiscono in maniera illegittima la pensione di un parente ormai deceduto”. Sta parlando infatti dell’ indagine soprannominata “post mortem” che e’ stata avviata dall’Istituto in collaborazione con le forze del ordine e aggiunge “La maggior parte delle persone scoperte ha già aderito al piano di rateizzazione, perché pretendiamo la restituzione di quanto versato”.

Secondo i nostri dati tale indagine ha veramente (per la prima volta) dato frutti con quasi 13 milioni di euro recuperati, 615 denunce e 14 arresti. Le inchieste che hanno portato a tali risultati spiega una nota dell’Inps, vengono generalmente avviate dalle strutture dell’ Istituto che forniscono alle autorità competenti gli elementi necessari per procedere. L’ Inps, si legge ancora nella nota, “ha da tempo avviato operazioni di accertamento dell’esistenza in vita sull’intero territorio nazionale”.

Ai soggetti individuati viene inviata una comunicazione con allegato un bollettino Mav precompilato con l’importo da restituire. La percentuale di coloro che hanno rimborsato il debito in un’unica soluzione o che hanno richiesto una rateizzazione, è pari a circa il 27 per cento: “Su circa 24 mila lettere inviate sono stati pagati 4.344 Mav e sono stati inseriti in procedura 571 piani di rateizzazione con un recupero totale pari a circa 6,8 milioni di euro”. L’ Inps ritiene che “il meccanismo di trasmissione dei decessi sia in sicurezza, grazie anche al rafforzamento della pressione esercitata sui Comuni da parte dell’ Istituto”. Dal 2009, anno in cui si è consolidato il sistema di trasmissione telematica dei decessi, il tempo medio di trasmissione della certificazione da parte dei Comuni è diminuito di oltre 20 giorni, passando dai 37,5 del 2009 ai 10,1 giorni del 2012.

 

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Prima di chiudere Matrapasqua ha anche risposto riguardo i nuovi limiti di eta per andare in pensione, ricordiamo per chi non e’ al corrente che dal primo di quest’ anno si va in pensione con un eta’ maggiore: gli uomini a 66 anni e 3 mesi, le donne a 62 anni e 3 mesi, per di più si è passati al sistema contributivo puro, spariscono le pensioni di anzianità e le cosiddette “finestre mobili”, insomma, parte la nuova previdenza. Mastrapasqua e’ chiarissimo al riguardo “L’ età pensionabile è agganciata all’aspettativa di vita, perché per fortuna si vive di più, quindi si lavorerà di più e si percepirà una pensione per più tempo”.

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